Amianto, si ricordano le vittime italiane: numeri a dir poco impressionanti in questi ultimi 10 anniÂ
I numeri parlano fin troppo chiaro e preoccupano non poco. Il riferimento è a coloro che hanno perso la vita per causa dell’amianto. In Italia, infatti, negli ultimi dieci anni sono state quasi 60mila le persone che hanno perso la vita in seguito a malattie legate all’insieme di minerali del gruppo degli inosilicati. Lo scorso anno l’Osservatorio Nazionale Amianto ha censito quasi 2mila casi di mesotelioma con tanto di indice di mortalità del 93% dei casi.
Sempre nel 2023 sono stati quasi 4mila le nuove diagnosi di tumore del polmone per esposizione ad amianto, con un indice di sopravvivenza del 12%. Frutto, però, di quasi 3.500 persone che hanno perso la vita. Dati che sono stati diramati nella giornata di ieri, domenica 28 aprile, in occasione della Giornata mondiale delle vittime di amianto. Proprio nella serata di ieri, ospite di Fabio Fazio a “Che Tempo Che Fa” è intervenuto in videocollegamento il giornalista Franco di Mare.
L’ex conduttore della Rai ha rivelato di avere un tumore inguaribile legato all’amianto. Purtroppo ha rivelato che gli resta davvero poco da vivere e che è tenuto in vita grazie ad un tubicino legato ad un respiratore automatico
Anche Ezio Bonanni, numero uno dell’Osservatorio, ha voluto lanciare un appello alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “In questo giorno in cui si ricordano le vittime dell’amianto rivolgiamo un appello alla premier perchĂ© torni nell’agenda di governo. Ricordiamo che soltanto la bonifica e messa in sicurezza può evitare le esposizioni ad amianto e quindi le future diagnosi di malattie asbesto correlate che, purtroppo, in piĂą del 90% dei casi si tramutano in una sentenza di morte. Ogni anno ci sono 10mila nuove diagnosi, in prevalenza uomini. Regioni a rischio sono Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio“.Â
Nel 2024, nel nostro Paese, sono presenti 40 milioni di tonnellate di amianto in 1 milione di siti e micrositi. Tra questi 50mila industriali e 42 di interesse nazionale. Una situazione decisamente preoccupante visto che questo cancerogeno è presente in almeno 2.500 edifici scolastici dove rischiano seriamente 352mila alunni e 50mila soggetti del personale docente e non docente. Senza dimenticare 1.500 biblioteche e 500 ospedali.
In conclusione anche l’Organizzazione Mondale della Sanità ha voluto comunicare i propri dati. Sono quasi 125 milioni i lavoratori, in tutto il mondo, che sono esposti all’amianto. Purtroppo più di 107mila di loro perdono la vita per via dell’asbesto.
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