L’occupazione cresce, ma solo per gli over 50. Istat: in dieci anni mai così tanti lavoratori senior. Intanto 352mila giovani hanno lasciato l’Italia
Il mercato del lavoro italiano segna un nuovo record di occupati, 24,3 milioni, ma i numeri nascondono una realtà allarmante: mentre il lavoro per gli over 50 continua a crescere, i giovani trovano sempre meno opportunità e fuggono all’estero.

Secondo l’Istat, negli ultimi dieci anni l’occupazione tra i senior non è mai stata così alta, mentre il saldo tra giovani che entrano nel mondo del lavoro e quelli che lasciano il Paese è fortemente negativo. Ben 352mila under 35 hanno deciso di trasferirsi all’estero per cercare condizioni migliori, un dato che conferma una tendenza ormai consolidata.
Occupazione per tutti: ma non per i giovani
L’Italia sembra divisa in due: da un lato, un mercato del lavoro che cresce grazie agli over 50, dall’altro, una generazione di giovani che fatica a trovare un’occupazione stabile e ben retribuita. La crescita dell’occupazione è spinta in gran parte dall’invecchiamento della popolazione attiva e dalla permanenza più lunga nel mondo del lavoro, mentre le nuove generazioni incontrano ostacoli sempre maggiori nell’accesso a posti qualificati.

A confermare questo trend è anche il presidente dell’INPS, secondo cui l’età pensionabile potrebbe presto salire ulteriormente per garantire la sostenibilità del sistema previdenziale. Con sempre più lavoratori costretti a rimanere in attività più a lungo, il ricambio generazionale diventa sempre più difficile, rendendo l’uscita dal mercato del lavoro una prospettiva sempre più lontana per molti italiani.
Mentre il numero di occupati cresce, il futuro per i giovani resta incerto: tra stipendi bassi, precarietà e scarse opportunità, la fuga all’estero sembra essere, per molti, l’unica via per costruirsi una carriera solida.