La malattia Dengue sta creando non pochi problemi in tutto il mondo: adesso l’Italia allerta cittadine e cittadini. Cosa sta accadendo.
Sta provocando gravi problemi sanitari in Brasile e ora è destinata ad arrivare anche in altre zone del mondo. Le previsioni sono evidenti e per questo l‘Italia parla da tempo della malattia Dengue.
Si tratta di un problema sanitario da monitorare con grande attenzione, specialmente visti i rischi per l’essere umano. Il Ministero della Salute italiano ha intanto fatto il punto sulla Dengue.
Di cosa si tratta e quali sono i rischi
La malattia Dengue è causata da quattro virus piuttosto simili fra loro (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) e viene trasmessa con le punture di zanzare. Non c’è un contatto diretto fra esseri umani, ma le persone sono le principali ospiti del virus. Circola nel sangue degli infetti per 2-7 giorni. “Proprio in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri“, si legge nella nota del Ministero della Salute.
L’origine della Dengue parte dalle regioni sub tropicali e tropicali, da qui la comparsa dei focolai in Europa. La malattia infettiva si presenta in genere sotto forma asintomatica, in altri casi provoca febbre. Ci sono diversi casi in cui l’esito è fatale.
“È endemica in oltre 100 paesi (Africa, America, Sud e Sud Est Asiatico, Pacifico occidentale) e casi di importazione associati a viaggi sono frequentemente riportati in Europa. Secondo l’OMS circa metà della popolazione mondiale è oggi a rischio di dengue, con una stima di 100-400 milioni di infezioni all’anno“, continua la nota del Ministero della Salute.
L’ultima nota del Ministero della Salute
La nota del 21 marzo 2024 ha posto l’attenzione sulle raccomandazioni nei confronti del sistema sanitario italiano. Posta l’attenzione sull’attività di potenziamento e di sorveglianza dei casi umani di dengue sull’intero territorio nazionale.
Per evitare la diffusione di eventuali contagi, inoltre, il Ministero della Salute ha disposto di “implementare tutte le azioni di bonifica ambientale previsti mirate a ridurre i siti di proliferazione e di riparo per le zanzare (es. rimozione dei potenziali focolai larvali, pulizia e manutenzione di quelli inamovibili, sfalcio della vegetazione incolta)“, si legge nella nota.
Risulta fondamentale dare spazio ad una corretta comunicazione in modo tale da aumentare la consapevolezza sul rischio di diffusione della dengue in ambito pubblico e fra gli operatori sanitari.