Degli scavi archeologici hanno riportato alla luce scheletri di migliaia di anni fa, ma il retroscena che si nasconde dietro è inquietante
L’archeologia è un mondo sorprendente, in cui le scoperte sono all’ordine del giorno. Alcune di queste sono utili per approfondire la conoscenza di alcune civiltà o esseri viventi che hanno abitato il pianeta. Altre, invece, hanno rivoluzionato la storia, offrendo nuovi elementi e punti di vista dei fatti avvenuti. Da edifici ai resti fossili, passando per ogni genere di testimonianza del passato che può offrire spunti di studio e riflessione. Talvolta questi scavi necessitano anni per essere completati, per poi impiegarne degli altri per analizzare ogni singolo ritrovamento. Altre volte le tempistiche sono molto più ridotte, addirittura immediate.
Quest’ultimo non è però il caso di quanto accaduto nel 1985, quando alcuni studiosi rinvenirono a Saint-Paul-Trois-Châteaux, nel sud-est della Francia, due scheletri vicini, quasi attaccati. Per decenni hanno studiato il motivo della particolare sepoltura e del perché fossero disposti in quella maniera. Ma nessuno fu in grado di rispondere a questi quesiti, neanche gli studi che hanno seguito la scoperta. Questo, per lo meno, fino a qualche giorno fa, quando alcuni archeologici, facendo combaciare alcune tradizioni locali, sono riusciti a individuare non solo le ragioni, ma a portare anche alla luce un retroscena macabro e storico allo stesso tempo.
Questi due scheletri appartenevano a due donne legate per il collo alle gambe piegate e sarebbero state sepolte vive. La ragione? Si tratterebbe di una tortura di tipo mafioso che consiste nel legare due persone con una corda e metterle sotto terra vive, in modo che più queste si muovano, più si strangolino tra di loro. Il metodo è noto come “incaprettamento“, un tecnica di tortura familiare anche alla mafia italiana che spesso negli anni vi ha tristemente fatto ricorso. Durante i loro studi, i ricercatori hanno trovato almeno altri venti scheletri in Europa dello stesso periodo che hanno subito la medesima drammatica sorte.
Restano alcuni interrogativi, invece, in merito alla donna che sarebbe stata seppellita insieme a loro. Questa sembrerebbe esser stata sepolta, invece, in maniera normale ma vi sono tanti dubbi riguardo le cause che si nasconderebbero dietro la sua morte. L’ipotesi è che anche lei abbia fatto parte di un rituale brutale e privo di ogni forma di pietà, ma occupando un ruolo differente rispetto alle sue compagne. Anche in merito al legame che univa le tre donne vi sono alcune domande tutt’ora in cerca di una risposta. Tra queste una possibile parentela che le univa e che le ha destinate alla medesima sorte.
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