La direttiva Green ormai è una realtà a cui, volenti o no, dobbiamo adeguarci. Case e condomini ora sono veramente nei guai.
Quando la rivoluzione Green chiama, i cittadini devono rispondere. E, volenti o no, dovremo rimettere a nuovo le nostre case per renderle in linea con le direttive europee che ci vuole tutto più ecosostenibili. Molte famiglie potrebbero spendere cifre davvero esorbitanti.
La direttiva europea sulle case Green è ormai una realtà a tutti gli effetti in quanto è stata approvata. Le intenzioni sono buone: lasciare un Pianeta migliore alle future generazioni. E’ il “know how” la parte più difficile e più preoccupante. L’Unione europea ha obiettivi ambiziosi, forse troppo ambiziosi visti i tempi ridotti.
Infatti il tempo corre e, soprattutto, stringe. L’obiettivo dell’Europa è arrivare a 0 emissioni entro il 2050. Per riuscirci dovremmo ristrutturare le nostre abitazioni in modo da raggiungere almeno la classe energetica E entro il 2030 e almeno la classe energetica D entro il 2033.
Per l’Italia si mette davvero male. Nel nostro Paese circa il 60% degli edifici sono fermi alla classe F e G. Il nostro è un Paese “vecchio” non solo per l’età media della popolazione ma anche per quanto riguarda l’architettura. Ma l’Europa non transige e le scadenze sono le stesse per tutti gli Stati membri della Ue.
La rivoluzione Green viene fatta in nome della sostenibilità ambientale ma sembra non tenere conto della sostenibilità economica. Per molte famiglie sarà davvero difficile riuscire a sostenere tutte le spese necessarie per apportare le modifiche richieste.
Come anticipato, entro il 2030 tutti gli edifici di tutti gli Stati membri dell’Unione europea dovranno raggiungere la classe energetica E. Invece entro il 2033 la classe energetica da raggiungere sarà la D. per l’Italia questo obiettivo è davvero troppo ambizioso da raggiungere in un lasso di tempo così breve.
Infatti nel nostro Paese il 29,3% degli edifici sono di classe G e il 23,4% sono di classe F. Per migliorare l’efficientamento energetico dovremo installare pannelli solari sui tetti, realizzare cappotti termici agli edifici, cambiare gli infissi, installare pompe di calore e dire addio alle vecchie cucine a gas che dovranno essere sostituite dalle piastre a induzione.
I pannelli solari saranno obbligatori già a partire dal 2030 mentre entro il 2040 le caldaie a gas dovranno essere dismesse. Ma tutto questo quanto ci costerà? Secondo le prime stime ogni condominio dovrà spendere, circa, 600 mila euro mentre le case unifamiliari non meno di 110.000 euro.
E non sperate di poter contare su bonus o Superbonus perché, stando all’attuale andamento delle cose, probabilmente il Governo Meloni non potrà continuare ad erogare bonus edilizi in questa misura. Si presume che, nei prossimi anni, solo le famiglie in difficoltà e con Isee basso potranno beneficiare di questo tipo di agevolazioni. Tutti gli altri dovranno sostenere la “rivoluzione Green” pagando di tasca propria.
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