La gente e tanti movimenti di massa non capiscono la politica economica aggressiva e internamente alla Casa Bianca ci sono dissidi
Non è tutto rosa e fiori. Anzi, più si va avanti con la situazione e la politica economica aggressiva, più aumentano le proteste. E quello che fa più pensare è che i dazi non hanno ancora inciso per niente e non ci sono stati ancora gli effetti, visto che è da meno di qualche giorno che tutto è cominciato.

Gli effetti si vedranno tra qualche settimana, mesi, ma la gente è terrorizzata. Non tutti, almeno per il momento, ma negli Stati Uniti in tanti si preparano alla più imponente ondata di proteste dall’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca come mai si è vista prima. Sotto lo slogan ‘Hands Off!’ (Giù le mani) non faranno che scendere in piazza gli americani colpiti dai cambiamenti politici, economici, sociali e legali.
Si prevedono più di 500.000 persone che andranno a manifestare a Washington DC, in Florida e in diverse altri Stati per opporsi “all’eccesso autoritario e al programma sostenuto dai miliardari” di Donald Trump. Quello che più sorprende e fa riflettere è che in mezzo, almeno a quanto si apprende dai sondaggi e dalle prime interviste, è che ci sarebbero anche diverse persone che alle ultime elezioni hanno votato proprio Trump e che non si aspettavano questa decisa mossa soprattutto a livello economico.
Primi dissidi nel Governo, il segretario del Tesoro sta per lasciare
Una protesta di piazza che, per il momento, è rumorosa, ma non si saprà quanto consistente dal punto di vista reale almeno fino a quando non ci saranno i primi dati ufficiali ed effettivamente quante persone saranno presenti. Trump cerca di tranquillizzare la gente e avvisa: “Non sarà facile all’inizio, me ne rendo conto, ma abbiate fiducia che vincerremo e avremmo ragione…“.
Nel frattempo però c’è uno scossone non di poco conto, anche perché Scott Bessent, segretario al Tesoro degli Stati Uniti ed ex gestore di hedge fund, dopo nemmeno due mesi dall’insediamento del governo, sarebbe pronto a lasciare l‘amministrazione Trump. E’ il primo e pare che non sia l’ultimo. A dare la notizia è The New Republic che racconta come la decisione di Bessent sarebbe maturata dopo l’annuncio della nuova politica commerciale di Donald Trump, che prevede un dazio base del 10% su quasi tutte le merci straniere.
Una mossa che ha già avuto pesanti ripercussioni sui mercati finanziari, con il Dow Jones e il Nasdaq in calo ai minimi dal 2020. Il segretario del Tesoro, persona di spicco nel governo dal punto di vista economico, secondo i media americani, pare sia sempre più isolato all’interno del governo e starebbe valutando l’uscita di scena dal governo Trump, anche per tutelare la sua immagine, visto che non fa altro che tranquillizzare i suoi colleghi degli altri paesi, ma con poca credibilità.