Naspi+2025%2C+in+questi+casi+hai+diritto+alla+disoccupazione+INPS+anche+se+ti+dimetti
cityrumorsit
/economia/naspi-2025-in-questi-casi-hai-diritto-alla-disoccupazione-inps-anche-se-ti-dimetti.html/amp/
Economia

Naspi 2025, in questi casi hai diritto alla disoccupazione INPS anche se ti dimetti

I lavoratori che rassegnano le dimissioni lasciando il proprio impiego possono chiedere la Naspi? Cosa dice la normativa sull’indennità di disoccupazione.

Da quasi 10 anni, la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), introdotta con il decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, ha sostituito le precedenti prestazioni di disoccupazione che erano vigenti nel nostro Paese.

Naspi 2025, in questi casi hai diritto alla disoccupazione INPS anche se ti dimetti (Cityrumors.it)

L’indennità mensile di disoccupazione è rivolta ai lavoratori, con precedente contratto subordinato, che hanno perso involontariamente il lavoro. In molti si chiedono se l’indennità possa essere richiesta anche da coloro i quali hanno presentato le dimissioni lasciando il loro impiego. A chiarire la questione una circolare dell’Inps, pubblicata sul proprio sito. Vediamo, dunque, quali sono le norme in merito.

Naspi, dimissioni per giusta causa: tutto quello che c’è da sapere

La Naspi è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’impiego. Per ricevere l’indennità deve essere presentata domanda all’Inps in via telematica, attraverso il portale dell’istituto di previdenza sociale, o rivolgendosi ad un patronato entro e non oltre 68 giorni dalla cessazione dell’occupazione.

Naspi, dimissioni per giusta causa: tutto quello che c’è da sapere (Foto da Ansa) – Cityrumors.it

Per quanto riguarda un lavoratore che rassegna le dimissioni, l’Inps chiarisce che, se queste vengono presentate per giusta causa, si ha diritto alla Naspi. Per dimissioni per giusta causa si intende, la cessazione del rapporto lavorativo che non sia riconducibile alla libera scelta del lavoratore, ma sia stato indotto da comportamento altrui che implicano la non proseguibilità del rapporto lavorativo. Rientrano nelle dimissioni per giusta causa i seguenti casi: il mancato pagamento dei salari per tre mesi o dei contributi previdenziali; mobbing, molestie o demansionamento senza alcuna ragione e, infine, trasferimento in altra sede in mancanza di ragioni tecniche o organizzative.

Una volta rassegnate le dimissioni per giusta causa, entro 68 giorni, il lavoratore dovrà presentare domanda per la Naspi dimostrando le motivazioni che lo hanno spinto a lasciare l’impiego. Questo può avvenire fornendo documenti, registrazioni, testimonianze o fotografie che in qualche modo provino le cause delle dimissioni.

In alcuni casi, tra quelli previsti, come ad esempio per mobbing, il lavoratore può anche fare richiesta di risarcimento del danno per quanto accaduto.

Per le dimissioni per giusta causa, il calcolo e la durata della Naspi non subiscono variazioni ed il richiedente riceverà l’indennità mensilmente per un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive presenti negli ultimi quattro anni ed un importo pari al 75% della retribuzione media mensile sempre degli ultimi quattro anni.

Marco Sparta

Recent Posts

Luca Argentero svela il suo pensiero sul Grande Fratello e il controverso caso Corona-Signorini

Luca Argentero riflette sul suo passato al Grande Fratello, il presente tra Netflix e Rai…

13 ore ago

Apple mira a replicare una funzione innovativa del display del Galaxy S26 Ultra, secondo i rumor

Apple potrebbe adottare un rivestimento anti-riflesso di nuova generazione per i suoi prossimi iPhone, migliorando…

15 ore ago

Conte Silenzia le Voci sugli Infortuni: Elogia Alisson e Giovane per la loro Umiltà e Abilità

Conte difende il suo gruppo dagli infortuni e dalle critiche, elogiando l'umiltà e l'abilità di…

16 ore ago

Oltre il Dolore: La Battaglia di Damiano Alberti contro l’Osteosarcoma

"Damiano affronta una battaglia contro l'osteosarcoma, un raro tumore osseo. La sua storia è un…

20 ore ago

Un Padre Spezzato: La Lotta di Gennaro Rea per la Memoria della Figlia Melania

Un padre lotta per la memoria di sua figlia, Melania, uccisa nel 2011. Non cerca…

21 ore ago

La Battaglia di un Piccolo Guerriero: la Corsa Contro il Tempo per un Nuovo Cuore

Questo articolo racconta la lotta di una madre e del suo bambino di due anni…

22 ore ago