Come andare in pensione se mancano anni di contributi? Vi sveliamo l’escamotage da mettere in pratica per lasciare il mondo del lavoro.
Risolvere il problema dei contributi mancanti è possibile. Bisogna conoscere la norma di riferimento che disciplina la previdenza e aiuta i cittadini a godersi la meritata pensione.
I lavoratori per andare in pensione devono maturare un certo numero di contributi. Ogni scivolo pensionistico richiede il raggiungimento di una diversa contribuzione spesso associata ad un requisito anagrafico. Quota 103, ad esempio, permette di lasciare il mondo del lavoro con 41 anni di contributi a 62 anni di età. Opzione Donna ne richiede 35 a 61, 60 o 59 anni di età in base al numero dei figli mentre per la pensione anticipata ordinaria sono necessari ben 42 anni e dieci mesi di contributi (un anno in meno per le donne).
In generale la pensione anticipata richiede un’elevata contribuzione, tranne la pensione contributiva – bastano 20 anni. Poi c’è la misura prevista per tutti i lavoratori, la pensione di vecchiaia. Consente il pensionamento a 67 anni con 20 anni di contributi. Questa è l’uscita scelta dalla maggior parte dei lavoratori perché non prevede decurtazioni dell’assegno o altre condizioni svantaggiose. Cosa fare se mancano alcuni anni di contributi ai 20?
Chi ha meno di 20 anni di contributi ed è contributivo puro dovrà attendere i 71 anni per il pensionamento. Non volendo attendere come recuperare gli anni di contribuzione mancante? Per i non contributivi puri, invece, le possibilità sono due. Le deroghe Amato che richiedono 15 anni di contributi (più altre condizioni) o non andare mai in pensione.
Le deroghe sono tre e sono concesse a chi
Non esistono altre alternative di pensionamento con 18 anni di contributi, ad esempio, oppure dieci anni a meno che non si faccia parte di specifiche categorie di lavoratori. I non vedenti lavoratori dipendenti, ad esempio, possono lasciare il mondo del lavoro a 56 anni se uomini e 51 anni se donne con 10 anni di contributi. In alternativa alla pensione per chi non raggiunge i requisiti, infine, c’è l’Assegno sociale. Restando entro determinati limiti reddituali si otterranno 534,41 euro al mese.
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