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Economia

Spese mediche sostenute all’estero: come comportarsi con il 730 2024

L’annuale detrazione delle spese mediche nel 730 consente di ottenere rimborsi anche corposi, in modi differenti.

Tutti sanno che la detenzione relativa è prevista per visite mediche, esami diagnostici, analisi di vario tipo, farmaci, ma non tutti sanno però che i costi da poter scaricare non sono solo quelli sostenuti in Italia ma anche quanto speso all’estero.

Spese mediche all’estero, come funziona il rimborso (cityrumors.it)

In caso di necessità in Europa è attiva la Tessera Sanitaria che permette di ricevere assistenza nei vari Paesi, in alcuni casi sono previsti anche farmaci erogati direttamente in sede, in altri casi invece il cittadino deve corrispondere una differenza su alcune prestazioni. In generale però se ne fa carico il Sistema Sanitario Nazionale in larga parte.

Spese mediche all’esterno: come inserirle nel 730

Quando ci si trova in una condizione di necessità in un altro Paese e si ha bisogno di fruire ad esempio di un dato prodotto o servizio a pagamento allora si ha la possibilità di inserire quella spesa nel 730 in Italia. Però tale costo può rientrare nei rimborso entro alcuni limiti e con modalità apposite che è fondamentale conoscere prima di procedere.

Spese mediche come avere rimborso (cityrumors.it)

Nella compilazione del 730 si va infatti ad inserire ogni spesa che viene poi cumulata alle altre e può dare diritto ad un importante rimborso successivo. In generale il funzionamento è semplice, si calcola il 19% di ogni importo e si inserisce tutto ciò che è superiore ai 129.11 euro (la franchigia minima che non viene conteggiata). Quindi, se l’importo è inferiore allora non viene calcolato o rimborsato ma solo tutto quanto superiore a tale soglia.

A fare cumulo sono tutte le voci di spesa in ambito sanitario (tranne integratori e poco altro), anche se gli acquisti o la fruizione è stata all’estero. Ovviamente è chiaro che non basta dire di aver sostenuto il pagamento, anche in Italia bisogna conservare le prove in caso di controlli fiscali successivi e quindi per l’estero avviene la stessa procedura.

Per i medicinali è essenziale avere un documento del farmacista dove ci sia scritto nome del farmaco o del medicinale o del principio attivo con quantità, costi e codice fiscale. Una sorta di fattura che dia modo di avere tutte le informazioni, insieme poi alla ricevuta di pagamento. Questa documentazione non va allegata al modulo ma semplicemente conservata per eventuali controlli.

Se il documento è in inglese, francese, tedesco, spagnolo, va fatta una traduzione che può essere redatta dal cittadino e da lui sottoscritta, negli altri casi serve la traduzione giurata, il cui pagamento è sempre onere del contribuente quindi chiaramente vale la pena solo per cifre molto alte.

Valentina Giungati

A seguito degli studi in Editoria, approdo al mondo del giornalismo cartaceo. Successivamente, con il digitale e le redazioni online, scatta la scintilla. Lavoro con grande passione nel settore da anni, spaziando dai viaggi alla tecnologia, per offrire spunti interessanti e curiosità imperdibili.

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