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Economia

Vacanze da incubo: brutta sorpresa per chi parte in auto

Brutta sorpresa per i viaggiatori che si aspettavano, sì, un esborso di danaro abbastanza consistente ma, molto probabilmente, non fino a questo punto. 

Farsi i conti in tasca prima di prendere una qualsiasi iniziativa sta diventando sempre più difficile. Qualche mese fa, forse qualcosa in più, si andava al supermercato e si sapeva che per la spesa settimanale (o mensile che fosse) si spendeva intorno ad una cifra che era su per giù prevedibile. Adesso, ogni volta che si va alla cassa, un brivido percorre la schiena di tutti i clienti.

Vacanze, brutta sorpresa per i viaggiatori: cos’è successo – cityrumors.it

E, purtroppo, il problema non viene posto in essere soltanto al supermercato per l’acquisto di beni comuni. Quest’anno, chi ha prenotato una casa vacanze in una località balneare dovrà fare i conti con una amara verità: i prezzi della benzina.

Vacanze da incubo: viaggiatori avviliti, brutta sorpresa in autostrada

L’iter è semplice. Verso aprile, maggio, quando si dà il benvenuto alla primavera si fa qualche conto con i risparmi che restano da parte e quello che si potrà ancora accumulare nei mesi che intercorrono tra il momento attuale e l’inizio delle ferie. Euro più, euro meno, tutti sanno quanto dovranno spendere ancor prima di affrontare il viaggio. Quest’anno, però, c’è qualcosa con cui fare i conti: una brutta sorpresa che riguarda il caro benzina degli ultimi giorni. I viaggiatori non possono che essere avviliti, perché se prima avevano preventivato una certa spesa per passare dei giorni in vacanza, adesso devono rivedere alcune ‘voci’.

Prezzi della benzina alle stelle in autostrada: brutta sorpresa per i viaggiatori – cityrumors.it

Proprio negli ultimi giorni è partita la denuncia di Assoutenti per i prezzi della benzina che in autostrada, agli erogatori in modalità ‘servito’, hanno raggiunto (e sfondato anche) la quota di 2,5 euro al litro. Cifra mai vista. Per la precisione: benzina verde a 2,55 euro, mentre la diesel a 2,6 euro. Insomma, la situazione è preoccupante. Un po’ meglio, ma sempre al di sopra dei limiti della normalità, i prezzi dei distributori urbani che restano sui 2,3 euro al litro.

L’indagine condotta da Assoutenti si basa sui dati forniti dal Mimit che ha considerato tutte le pompe più care d’Italia. Il presidente dell’associazione, Furio Truzzi, ha dichiarato: “Da maggio ad oggi, la benzina ha registrato un rincaro medio del 4,9%, il gasolio del 5,6%. Un pieno di benzina, al distributore più caro rilevato dalla nostra indagine, arriva a costare 127 euro”. Una brutta sorpresa, dunque, come detto, per i viaggiatori che si ritrovano a dover fare i conti con una situazione abbastanza incresciosa. A cosa si dovrà rinunciare ancora, di questo passo?

 

MG

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