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Lifestyle

Caffè: meglio non berlo dopo pranzo, la nuova ricerca cambia le abitudini degli italiani

Dopo mangiato è consuetudine bere una tazzina di caffè ma una nuova ricerca svela che è meglio non berlo dopo pranzo. Ecco perché.

Fra le bevande più amate dagli italiani, c’è il caffè. Se ne beve una tazza al mattino appena svegli, poi una in ufficio con i colleghi e soprattutto una dopo pranzo, quasi come se fosse un fine pasto digestivo. Il caffè è la bevanda che rappresenta forse meglio la socialità, è la scusa per chiedere un appuntamento. Alcuni non ci rinunciano semplicemente perché ne amano il gusto.

È giusto bere il caffè dopo pranzo: la scoperta sconvolgente – cityrumors.it

Altri perché non berlo è difficile ed impossibile. Alcune persone sono in grado solo di ridurre il numero di tazzine di caffè bevute ogni giorno ma eliminarlo completamente, anche sostituendolo con delle alternative, è una cosa che non si fa con tanta semplicità. Sebbene bere caffè possa sembrare un’abitudine di poco conto, gli scienziati avvertono che è meglio non berlo dopo pranzo.

Perché è meglio non bere il caffè dopo pranzo: la ricerca

Bere caffè dopo pranzo è un’abitudine consolidata in molti italiani, ma gli scienziati avvertono che sarebbe meglio non farlo. E il motivo è molto serio.

Perché non bere il caffè dopo pranzo – cityrumors.it

In particolare è consigliabile evitare di bere caffè dopo pranzo, soprattutto se il pasto è stato a base di pesce o carne. Queste fonti proteiche, infatti, sono ricche di ferro, un minerale fondamentale per il corretto funzionamento del nostro corpo e per scongiurare patologie come anemia ma anche emicrania, astenia, scarsa concentrazione. Secondo gli esperti ogni adulto dovrebbe consumare 14 mg di ferro al giorno.

Purtroppo si è visto che i tannini presente nel caffè inibiscono l’assorbimento del ferro che è presente in abbondanza in carne e pesci. Quindi, soprattutto chi è già carente di ferro o anemico, dovrebbe evitare di berlo dopo pasto. Meglio optare per una bella spremuta di arancia che, essendo ricca di vitamina C, permette di assimilare al meglio il ferro contenuto nei cibi.

In altre circostanze, invece, sebbene con moderazione, si può comunque consumare caffè, perché anche questo si è visto che apporta benefici nell’uomo. Ad esempio si è visto che fa bene alla linea perché mantiene efficiente il metabolismo, rendendo disponibili le riserve di grassi da trasformare in energia. Inoltre è una bevanda tonica ed energizzante che aiuta ad avere quello sprint indispensabile per affrontare la giornata. Nel caso degli sportivi, aiuta ad avere migliori performance e diminuire il senso di fame.

I tannini presenti nel caffè, se da un lato impediscono il corretto assorbimento del ferro, dall’altra, insieme ai polifenoli, permettono di mantenere in buona salute le arterie. In definitiva il caffè, se bevuto con moderazione, è una bevanda che apporta diversi benefici. Le ultime ricerche, però, hanno evidenziato che in caso di pasti a base di carne e di pesce, sarebbe meglio limitarne il consumo dopo pranzo perché potrebbe impedire il corretto assorbimento del ferro dai cibi.

Valeria Scirpoli

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