Ci sono dei metodi semplici ed efficaci che possono evitare l’insorgere di un ictus durante le calde giornate. Ecco chi è più a rischio.
L’estate non porta purtroppo solamente giornate soleggiate e ricche di divertimento, ma anche la fastidiosa afa e le sue altissime temperature. Queste ultime, a loro volta, possono causare seri problemi di salute a tantissime persone, in particolar modo ai soggetti più deboli.
Per questo motivo, ogni anno gli esperti cercano di fornire dei consigli molto utili all’intera popolazione, affinché tutti possano mitigare il forte caldo e frenare l’arrivo di eventuali patologie.
Gli ultimi studi eseguiti dai ricercatori hanno infatti rivelato una correlazione tra l’aumento di ictus e le alte temperature: i soggetti più a rischio devono quindi proteggersi il più possibile. Cerchiamo di capire cosa bisogna fare per prevenire il peggio.
I ricercatori dell’Università Fudan di Shanghai, dopo aver studiato attentamente oltre 82.000 pazienti, hanno scoperto che le alte temperature aumentano notevolmente le probabilità di sviluppare un ictus ischemico acuto. Quest’ultimo, che colpisce mediamente 185.000 italiani ogni anno, si verifica solitamente quando il flusso sanguigno non riesce a raggiungere una specifica regione del cervello. L’80% delle volte è causato dall’occlusione di un’arteria cerebrale, la quale chiudendosi improvvisamente determina un’ischemia, cioè l’interruzione dell’apporto di sangue ad una parte dell’encefalo.
Tutto questo porta ovviamente dei sintomi immediati, come ad esempio debolezza muscolare, paralisi, difficoltà di linguaggio, problemi alla vista, vertigini, perdita di equilibrio e molti altri. Dobbiamo inoltre ricordare che questa tipologia di ictus rappresenta la terza causa di morte in Italia, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori. Per la precisione, è responsabile del 10% dei decessi e delle disabilità che colpiscono i sopravvissuti. Ad ogni modo, i ricercatori dell’Università Fudan hanno scoperto che le 10 ore successive ad una forte ondata di calore sono le più pericolose.
Ciò significa che i soggetti più a rischio devono fare molta attenzione soprattutto dalle ore 12:00, in cui si raggiunge il picco di caldo, fino alle 2:00 di notte, in cui le probabilità di avere un grave evento neurologico iniziano ad abbassarsi. Quali sono allora i soggetti più a rischio? Secondo i medici, tutto dipende dall’età e dalla presenza di diabete, di ipertensione, di ipercolesterolemia, di obesità o di patologie cardiache o polmonari croniche. Ci sono però dei rimedi pratici e semplici che possono prevenire l’insorgere di ictus, alcuni dei quali sono i seguenti:
Nonostante il progresso della medicina e le ultime tecnologie ai limiti della fantascienza, gli scienziati non sono ancora riusciti a capire i meccanismi che collegano le alte temperature esterne con l’insorgere dell’ictus. Tuttavia, si pensa che il caldo e la disidratazione possano aumentare il flusso sanguigno e la viscosità del sangue.
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