A partire da gennaio 2024 è avvenuto il passaggio al mercato libero. Scopriamo come evitare fregature e quali sono i dettagli da non lasciarsi sfuggire.
Dal 10 gennaio 2024 è avvenuto il passaggio al mercato libero per il gas. Così tutte le famiglie italiane, che non appartengono alla categoria dei vulnerabili, passeranno dal mercato tutelato a quello libero.
Questo è importante cambiamento comporterà l’attivazione di una serie di offerte da parte diverse aziende, che faranno di tutto per accaparrarsi i nuovi clienti. È proprio in questa situazione che si possono verificare numerose fregature. Ecco quali sono i dettagli da non lasciarsi sfuggire.
Con il passaggio al mercato libero del gas bisogna fare attenzione alle numerose offerte proposte dalle diverse aziende fornitrici. In questo momento infatti è importante saper confrontare i vari prezzi e trovare quello più conveniente in base alle esigenze dei singoli consumatori.
Tuttavia, Antitrust e Arera hanno messo in guardia i consumatori invitandoli a fare attenzione alle cosiddette pubblicità ingannevoli e truffe. Come spesso capita, quando avviene un importante cambiamento come il passaggio al mercato libero si mettono in moto anche le macchine fraudolente che sperano di trarre inganno e consumatori.
Per questo motivo, in questa fase è importante tenere gli occhi ben aperti ed essere informati per evitare di “cascarci con tutti i panni”.
I consumatori avranno senz’altro notato che in questo periodo sono aumentate le telefonate da parte dei call center che hanno come obiettivo quello di vendere le proprie offerte. In questa fase così caotica è importante conoscere le “regole del gioco” ovvero i consigli che permettono di difendersi da call center troppo insistenti o ingannevoli.
Quando riceviamo la telefonata da un call center occorre conoscere questo decalogo:
Per capire se un’offerta è davvero conveniente, è necessario che l’operatore comunichi il prezzo finale. Insomma come al solito durante la fase di promozione è importante che l’operatore sia chiaro e fornisca tutte le informazioni, in totale trasparenza.
Nel caso in cui, dopo aver accettato un’offerta telefonica, il cliente dovesse cambiare idea, è possibile annullare il contratto, senza costi, entro 14 giorni. Stiamo parlando del cosiddetto Diritto di ripensamento.
In caso di attivazione non richiesta, l’utente ha la possibilità di inviare un reclamo al fornitore stesso comunicando di non accettare la nuova offerta.
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