Il ministro Nordio in un’intervista a ‘Il Mattino’ si sofferma sui killer delle strade e sui raid contro i medici anticipando le mosse del governo
Tra le priorità del governo attuare norme più severe per i killer delle strade e per i protagonisti dei raid contro i medici. Ad annunciarlo è direttamente il ministro Nordio in un’intervista a Il Mattino. Il titolare della Giustizia è stato protagonista a Capri per due visite istituzionali. A margine di questo viaggio, il Guardasigilli ha anticipato alcune mosse di questa maggioranza.
Per prima cosa l’esecutivo punta a pene certe per i killer delle strade. Il ministro Nordio sottolinea come la condanna non deve essere necessariamente alta, ma l’effettività non deve mancare. E poi da parte del titolare della Giustizia un appello alla stampa: “Non è giusto dare la colpa degli incidenti a fenomeno naturali. La responsabilità è sempre chi affronta una curva oppure una strada con poca visibilità senza rendersi conto di quello che sta facendo”.
Altro tema ormai da tempo al centro del dibattito è quello delle aggressioni in ospedale. Episodi in forte aumento e i medici da tempo chiedono un intervento da parte del governo. Il ministro Nordio al quotidiano italiano conferma che sono in corso tutte le riflessioni del caso sulle misure da mettere in campo. Il Guardasigilli conferma la necessità di arrivare a istruzioni per mettere dei cartelli nei ponto soccorso. Una sorta di warning per le persone.
Il titolare della Giustizia si augura che possa bastare questa mossa per provare a far scendere i numeri. Naturalmente, in caso di una conferma di questi numeri, il governo interverrà con misure ancora più dure. Ma Nordio ha una sua certezza: “Le norme penali, da sole, non bastano in questo senso“.
Ultimo argomento affrontato dal ministro Nordio è il corteo previsto in queste ore a Roma nonostante il divieto della Questura. Il titolare della Giustizia non si è detto preoccupato di quanto potrebbe succedere, ma indignato perché in televisione una persona ha dato del terrorista allo Stato di Israele.
“Io lunedì andrò convintissimo alla Sinagoga – precisa ancora il Guardasigilli – e spero che queste persone si rendano conto di essere fuori da ogni ordine civile e razionale“.
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